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Recupero dati · Hyper-V

Hyper-V VHDX: dischi virtuali e checkpoint anche da volumi cluster degradati.

Hyper-V usa il formato VHDX (successore di VHD) per i dischi virtuali, spesso su Cluster Shared Volume (CSV) NTFS. Il recovery richiede comprensione del formato VHDX (block allocation table, log), del CSV e dei checkpoint chain.

Cosa recuperiamo

VHDX, checkpoint, CSV.

  • VHDX corrotti: BAT (Block Allocation Table) inconsistente, log non flushed, problemi di allineamento. Recovery a livello strutturale VHDX.
  • Checkpoint orfani: AVHDX (file di delta del checkpoint) presenti senza il VHDX parent corretto. Ricostruzione chain.
  • CSV (Cluster Shared Volume) NTFS degradato: recovery del filesystem NTFS sottostante, poi recovery dei VHDX.
  • VM cancellate: VHDX residui ancora presenti sul volume, recuperabili se non sovrascritti.
FAQ

Le domande che ci fanno più spesso.

Hyper-V genera anche file XML/JSON di configurazione VM: serve recuperarli?

Sì se possibile, ma il vero contenuto sono i VHDX. La configurazione VM (file .vmcx o .vmgs o .xml a seconda della versione) si può anche ricostruire manualmente conoscendo il workload — se il VHDX è recuperato, la VM si ricrea attorno.

CSV failed: che impatto ha sul recovery?

Il CSV è un layer aggiuntivo (NTFS condiviso tra più host). Se il CSV è failed, il recovery può richiedere accesso ai LUN sottostanti dal lato storage (SAN) prima del recovery dei VHDX.