Per produttore
Dell PowerEdge HPE ProLiant Lenovo ThinkSystem Fujitsu Primergy Supermicro IBM System x / Power Acer AltosIntervento & differenziatori
Datacenter Lombardia Aruba Ponte San Pietro Oltre il supporto del vendorRAID 1: mirror. Recovery spesso possibile da un solo lato sano.
RAID 1 (mirror) duplica i dati su due dischi identici: il fault di uno solo non perde dati, ma situazioni più complesse — fault successivi, split-brain dopo un controller failure, mirror desincronizzato — richiedono intervento mirato. Si lavora sulle copie, mai sugli originali.
Quando RAID 1 va in difficoltà.
- Doppio guasto: entrambi i dischi del mirror falliscono, ravvicinati nel tempo. Recovery a livello fisico e logico su almeno una delle due copie.
- Split-brain dopo controller failure: dopo un fault del controller, una delle due copie viene marcata come "valida" arbitrariamente, le scritture successive divergono dall'altra. Il recovery del corretto stato richiede analisi temporale.
- Bit rot silente: una delle due copie ha corruzione su settori specifici, non rilevata da SMART. Necessario confronto byte-by-byte tra le due copie.
Analisi differenziale + recovery.
- Clonazione bit-by-bit di entrambe le copie.
- Analisi differenziale per identificare la copia più recente / più affidabile / con corruzioni localizzate.
- Recovery del filesystem dalla copia migliore, con fix mirato delle aree corrotte dalla copia complementare quando disponibile.
Le domande che ci fanno più spesso.
RAID 1 è davvero "sempre sicuro"?
Più di RAID 0, ma non immune. Eventi correlati (alimentazione anomala che danneggia entrambi i dischi, vibrazione, batch difettoso, attacco ransomware che cifra ciò che il sistema vede senza distinguere se è da una copia o due) bypassano la ridondanza del mirror. RAID 1 va sempre accompagnato da backup separato.
Split-brain: come capite quale copia è quella "giusta"?
Analisi forense: timestamp dei metadati filesystem, journal del filesystem, log applicativi presenti sul volume, eventuale presenza di campi sequence number nei dati. In casi ambigui presentiamo al cliente le due possibilità e lasciamo la scelta finale a chi conosce il contesto applicativo.