RAID 0
Striping puro: un singolo disco perso = array perso. Recovery possibile su filesystem se i dischi sono fisicamente sani; richiede ricostruzione stripe size e ordine.
Recupero RAID 0Recupero dati su RAID 0/1/5/6/10, datastore VMware VMFS, dischi virtuali VHDX, Proxmox e NAS Synology/QNAP. Lavoriamo prima a livello logico (parità, configurazione, metadati del filesystem); quando serve, abbiamo accesso alle tecnologie per intervenire anche su dischi con danni fisici. NDA disponibile.
Sotto, le pagine specifiche per livello RAID, tipo di scenario, ambiente di virtualizzazione, storage. Sono progettate per chi cerca esattamente il proprio caso.
Striping puro: un singolo disco perso = array perso. Recovery possibile su filesystem se i dischi sono fisicamente sani; richiede ricostruzione stripe size e ordine.
Recupero RAID 0Mirror: due dischi identici. Recovery anche da singolo membro sopravvissuto. Casi delicati: rebuild su disco con copia degradata.
Recupero RAID 1Parità distribuita. Sopporta 1 disco. Doppio guasto = array failed: scenario tipico, recovery via ricostruzione logica della parità su cloni.
Recupero RAID 5Doppia parità (P+Q). Sopporta 2 dischi. Triplo guasto raro ma critico: recovery sui due livelli di parità con ordine corretto delle ricostruzioni.
Recupero RAID 6Combinazione mirror + stripe. Sopporta perdite multiple se non sullo stesso mirror. Recovery più "geometrico" che logico.
Recupero RAID 10Il rebuild si interrompe per errore di lettura su un disco "sano". Cause tipiche, strategia di recovery, errori da evitare.
Rebuild fallitoDue dischi failed/offline. Recovery via clonazione completa di entrambi prima di qualunque operazione sull'array.
Doppio disco failL'array non importa più su nuovo controller, o triggera rebuild non voluto. Strategia: cloni + recovery logico fuori controller.
Controller failureDatastore VMFS, file .vmdk, snapshot consolidati male, partizione VMFS persa. Recovery a livello di metadati VMFS e di filesystem guest.
Recovery VMFSDischi virtuali VHDX corrotti o detached, cluster failover che ha "perso" il file. Recovery dei block range e ricostruzione del guest.
Recovery VHDXVolumi LVM-thin, ZFS pool, qcow2. Recovery che varia molto per stack: scenari distinti per LVM vs ZFS, snapshot management.
Recovery ProxmoxVolumi SHR, Btrfs, ext4. NAS spesso configurati come RAID 5/6 software: recovery che combina stack hardware e filesystem.
Recovery NASLa regola d'oro del recupero dati su RAID enterprise: non si lavora mai sui dischi originali. Si lavora su cloni a basso livello, identici bit-per-bit. Su quelli si fanno tentativi, si testano configurazioni, si ricostruisce la parità.
Il vantaggio: ogni operazione è reversibile. Se sbagliamo, si ricomincia dal clone, non dall'originale. Il disco fisico vede una sola lettura — quella iniziale per fare il clone. Tutto il resto è virtuale.
Questa è la differenza tra un recovery "esperto" e uno "che ci prova": l'esperto non rischia il disco originale neanche un minuto.
Preventivo scritto con stima realistica di probabilità di recovery, NDA su richiesta, descrizione del processo di custodia e cancellazione dati a fine intervento. Niente "scopriamolo insieme strada facendo".
Non avviare un rebuild se ci sono dubbi sull'integrità di altri dischi: un rebuild su un disco quasi-fallito porta spesso al doppio disco e alla perdita dell'array. Non sostituire dischi a caso. Non eseguire chkdsk/fsck su un volume sospetto: scrive sul filesystem e può rendere il recovery più difficile. Non smontare e rimontare dischi cambiandone l'ordine fisico senza averlo documentato. La prima cosa giusta è: spegnere, documentare, chiamare.
Sì. Sono tra i casi più frequenti che gestiamo. Lavoriamo su cloni read-only dei dischi originali, ricostruiamo logicamente la configurazione del RAID (stripe size, ordine, parity rotation) anche quando il controller non riesce più a leggerla, applichiamo recovery a livello di filesystem sopra. La percentuale di successo dipende dallo stato fisico dei singoli dischi: più sono integri elettricamente, più alto è il recupero.
Il costo varia per livello di intervento: recovery puramente logico (parametri RAID errati, filesystem corrotto su dischi sani) sta tipicamente in fascia inferiore; recovery che richiede intervento sui singoli dischi (settori instabili, head failure) in fascia superiore. Forniamo sempre richiedi un preventivo e preventivo scritto prima di iniziare qualunque operazione. Nessun costo se la valutazione iniziale indica che il recupero non è realisticamente fattibile.
Per recovery logici su sistemi piccoli/medi: 2-7 giorni lavorativi tipici. Per casi che richiedono cloni a basso livello di tutti i dischi (necessario quando ci sono settori instabili) i tempi crescono in proporzione al volume e al numero di errori per disco. Per situazioni di emergenza con perdita di operatività possiamo concordare canali prioritari. La diagnosi preliminare è in 48-72 ore.
Sì. NDA disponibile e raccomandato per qualunque caso che coinvolga dati riservati. I dischi sono custoditi in area dedicata, l'accesso è tracciato, le immagini di lavoro sono cancellate a fine intervento con procedura documentata. Per clienti regolati (GDPR, ISO 27001, NIS2) forniamo documentazione di processo aggiuntiva su richiesta. tnsolutions.it è certificata ISO/IEC 27001.
Da fermo non si perde nulla. Le decisioni in panico costano. Diagnosi 48-72h, preventivo scritto, NDA su richiesta.