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Recupero dati · RAID 0

RAID 0: nessuna ridondanza. Recovery quasi sempre possibile.

RAID 0 distribuisce i dati su due o più dischi (striping) senza ridondanza: un singolo disco fallito blocca l'intero array. Il recovery richiede l'analisi dei dischi sopravvissuti, eventualmente l'intervento fisico su quello fallito (donor heads, transplant PCB), e la ricostruzione logica dello stripe.

Cosa NON fare

Tre errori che chiudono il recovery.

  • Non scrivere sui dischi sopravvissuti. RAID 0 fallito = volume non montabile. Forzarne la scrittura (chkdsk, mkfs di prova, formattazione "tanto poi recupero") elimina i metadati residui utili al recovery.
  • Non aprire il disco fallito senza camera bianca. La rotazione di un disco con teste già contaminate finisce di distruggerlo.
  • Non sostituire dischi cambiando l'ordine fisico senza averlo documentato. L'ordine dello stripe è fondamentale per ricostruire i dati.
Cosa facciamo

Analisi, clone, ricostruzione logica.

  • Clonazione bit-by-bit dei dischi sopravvissuti su laboratorio (lavoriamo sulle copie, mai sull'originale).
  • Recovery del disco fallito dove possibile: stesso modello/firmware donor, transplant PCB o teste in camera bianca, lettura aggressiva con tool dedicato (PC-3000, DDR).
  • Ricostruzione logica dello stripe: dimensione del chunk, ordine dei dischi, offset di inizio, dedotti dai metadati del controller o dall'analisi del filesystem.
  • Estrazione dati: restituzione su supporto nuovo del cliente.
FAQ

Le domande che ci fanno più spesso.

Se uno dei dischi RAID 0 è fisicamente morto, i dati sono persi?

Non necessariamente. Su dischi rotativi con danno fisico riusciamo spesso a recuperare attraverso transplant di componenti (PCB, teste) in camera bianca. Su SSD danneggiati elettricamente è più difficile. La diagnosi preliminare dice quanto realisticamente si può recuperare.

Il RAID 0 è davvero rischioso? Perché lo si usa?

Per performance pura: dato un budget fisso, RAID 0 dà il throughput più alto. È razionale solo su workload temporanei (scratch storage di rendering, swap di calcolo) dove i dati sono volatili per design e c'è sempre una sorgente primaria. Per dati che hanno valore, RAID 0 è quasi mai la scelta giusta.